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Il Piccolo Principe
di Antoine de Saint-Exupéry





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martedì, 16 marzo 2004
 
Tra l'aroma del caffè mi è venuta voglia di allenarmi col bastone, perché no, detto fatto.
L'avevo già fatto ieri pomeriggio, contavo di farlo anche oggi, ma non avevo ancora deciso quando, finché non mi è balenata l'idea mentre bevevo il caffè mattutino che il momento giusto era: ora.
Il sole mi scaldava la schiena mentre piano piano principiavo con gli esercizi che mi sono prefisso di fare ogni giorno, per rimanere al passo con quello che mi viene insegnato e per farlo divenire mio.
Ero tranquillo, senza fretta, il legno levigato scorreva sciolto tra le mani, appena sentivo che m'irrigidivo rallentavo il ritmo, è normale che ci si irrigidisca allenandosi con le armi, è una reazione naturale, viene spontaneo mettere più forza di quanta sia necessaria, non è quello che cerco, non è quello che voglio, non mi interessa la forza, non mi interessa la velocità, voglio studiare e voglio sentire i movimenti divenire via via più fluidi.
Ero alla fine ormai dei miei esercizi e stavo pensando se terminare o fare ancora qualcos'altro quando è arrivata Karma scondinzolante, meno rassicurante è stato il suo occhieggiare il bel bastone di legno che avevo in mano.
Anche questo è stato naturale e bello, la carezza sulla testa di Karma, il mettere fuori della sua portata il bastone e il tornare insieme a casa.

Scritto da pennapiuma | 10:29 | commenti