Serendipità

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Il Piccolo Principe
di Antoine de Saint-Exupéry





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martedì, 17 ottobre 2006
 
Farsi toccare e toccare, dentro.
Essere veri, con se stessi e con gli altri, che vuol dire poi semplicemente essere quello che si è; senza levare scudi, per timore.
La paura resta, gli scudi no.

Scritto da pennapiuma | 22:55 | commenti (22)


lunedì, 16 ottobre 2006
 
Ho seguito sgomento uno scambio di battute tra un agente della polizia locale e un agente immobiliare, mentre il vigile cercava di dargli una multa il venditore cercava di piazzargli una casa.
Si sono separati sorridendo, il vigile però era chiaramente roso dal tarlo del dubbio: non sapeva più se doveva acquistare casa... o venderla.

Scritto da pennapiuma | 21:38 | commenti


domenica, 15 ottobre 2006
 
Ho paura di sbagliare, ho paura di non essere abbastanza, mai.
E' fiele che avvelena la vita.
L'antidoto è guardarsi negli occhi e accettare di avere sbagliato, per l'ennesima volta, accentare che si sbaglierà ancora, e ancora, il tutto con una scrollata di spalle; e rialzandosi, riprendere la strada nel punto in cui si è finiti nel fosso.
La nostra fragilità è tutto ciò che abbiamo, ma è soprattutto sensibilità che ci permette  di vivere a fondo: non voglio annegare in una pozzanghera.
Che manchino pure il fiato e le ginocchia, ma che sia un gran tuffo.

Scritto da pennapiuma | 19:37 | commenti (2)
 
“Ah... questo è davvero fantastico!”
“Lo prendi?”
“No, non saprei dove metterlo, però è davvero bellissimo.”
I buoni propositi non sono proprio inapplicabili, ma quanto meno sono di difficile collocamento nella vita di tutti i giorni e raramente durevoli nell'intento.
In pratica ci si affanna sempre a ricominciare da capo.
E' come quando ci si siede sulla valigia strapiena per riuscire a chiuderla e poi con un sospiro ci si rassegna a togliere qualcosa.
Il buon viandante viaggia leggero perché necessita di poche cose, io solo di un buon libro.

Scritto da pennapiuma | 00:14 | commenti (4)


venerdì, 13 ottobre 2006
 
Mentre mi stavo sedendo sul treno ho sentito a fianco una signora lamentarsi al telefonino: “sono sconvolta...” e via discorrendo.
Non mi sono girato a studiarla, ma con noncuranza ho rimesso il mio zaino in spalla e ho cambiato scompartimento.
Una buona pratica per la serenità, è non mettersi in situazioni che la possano mettere alla prova; ci sono già  abbastanza imprevisti nella vita di tutti i giorni per fare esperienza d'imperturbabilità, il tutto senza bisogno di andarsi a cercare problemi palesi da subito.
Buona vita a tutti.

Scritto da pennapiuma | 22:35 | commenti (2)


giovedì, 12 ottobre 2006
 
Qualche giorno fa, mentre aspettavo il treno nella sala di attesa della stazione, ho visto entrare un nonno col nipotino, erano venuti a vedere il treno.
Quando l'autoparlante ha annunciato il treno in arrivo, il nonno ha chiesto al nipotino: “Andiamo a vedere il treno?”
“Sì”, ha risposto serio il nipotino, “andiamo a vedere il treno”, e sorridendo si sono presi per mano.
Non avevano la fretta di chi quel treno doveva prenderlo, loro volevano solo dargli un'occhiata: erano lì per vedere il treno.
Mi è sembrata una cosa così bella e d'altri tempi che mi sono sorpreso a sollevare lo sguardo dall'abituale libro e sorridere a mia volta.
Niente videogiochi, televisione, robot o quant'altro, si va a vedere il treno.

Scritto da pennapiuma | 10:49 | commenti (3)


mercoledì, 11 ottobre 2006
 
Mi esercito a salutare sconosciuti dal finestrino del treno.

Scritto da pennapiuma | 23:13 | commenti (1)


martedì, 10 ottobre 2006
 
Vecchietti sorridenti, appoggiati a una balaustra di legno, guardano i lavori in corso e i treni passare.
E' bello arridere alla vita che scorre.

Scritto da pennapiuma | 22:52 | commenti (3)


lunedì, 09 ottobre 2006
 
Attimi in corsa

Persone che si specchiano in occhi curiosi, vite che cristallizzano in attimi fragili e bellissimi; passeggeri che sfilano sulla banchina, a fianco di un treno in corsa che non tornerà mai più.

Scritto da pennapiuma | 23:53 | commenti (2)


domenica, 08 ottobre 2006
 
Il tiro con l'arco è l'arte di divenire tutt'uno.
Non si prende la mira e si colpisce un bersaglio; si osserva, si vede, si porta dentro, si sente, si tocca e si fa proprio; non si centra, si entra; è la differenza tra buttare giù una porta e aprirla con una chiave.
Non si scocca sinché la porta non è aperta.
Finché c'è vita, ci sono frecce.
Finché c'è interesse, servono frecce.
Mi piace fantasticare su cose che non ho mai fatto.

Scritto da pennapiuma | 23:53 | commenti (2)


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