SerendipitàIl giro del mondo in ottant'anni |
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lunedì, 08 agosto 2005 Un mese fa un lontano rombo di tuono poneva fine con un sospiro e un pungente odore di bruciato all'ineccepibile carriera di quattro anni e passa del mio primo pc. Ora di sospiro c'è quello continuato del mio nuovo portatile, soffio costante che somiglia in maniera impressionante a quello di un condizionatore, ovviamente io non sapevo che sarebbe andata a finire così. Era la vigilia della partenza per un seminario di nove giorni di Aikido con annesso esame per la cintura nera, avevo ben altri pensieri per la testa visti il sudore e il sangue buttati in quell'aspra salita troppe volte indigesta, ho preso il mancamento del mio compagno di tante venture con filosofia e l'ho accantonato, me ne sarei occupato al ritorno. Di nuovo a casa un po' pesto, fisicamente al lumicino ma in qualche maniera perversa un po' più sereno mi sono occupato del mio vecchio compare. Ho colto l'occasione per riallacciare una vecchia conoscenza e mi sono affidato per la riparazione a un amico che praticava anche lui Aikido nella mia stessa palestra anni fa, lui e la moglie poi smisero e io e il mio buon amico Giggi cambiammo palestra e maestro, davanti a una pizza abbiamo fatto quattro chiacchiere anche riguardo fulmini, saette e pc. Le vane speranze che il malanno del mio computer fosse cosa da poco sono sparite ben presto, nell'arco di un paio di settimane è venuto alla luce che non era solo l'alimentatore, l'hard disk era fritto e forse c'era in agguato qualche altra sacca di resistenza alla cura non appena si fosse tentato qualche trapianto d'organo, insomma poco o niente da fare, almeno di sensato. Mi è dispiaciuto molto, mi affezziono alle cose, finisco per considerarle parte di me e in un certo modo assorbono davvero qualcosa di me ed io qualcosa di loro e quel pc di me ha davvero visto tanto. Pagine bianche o pagine strappate? Ho la mania periodicamente di fare piazza pulita di quello che considero il mio passato illudendomi di fare così spazio per il futuro e forse anche per il presente, quando non lo faccio io succede e basta. Ci ho pensato e parecchio mentre il mio amico tentava di rianimare il mio pc pieno zeppo di dati non salvati e di vita, niente paracadute, niente elastico da bungee jumping, tutto perso, tutto perduto. Pagine bianche o pagine strappate? Niente va perso, tutto resta, si volta pagina e nuovamente si ha la possibilità di ripartire da capo, ma quello che siamo sta scritto nelle pagine che vengono prima, a volte si rileggono, a volte tornano, altre no, ma esistono sempre e tanto basta almeno a uno come me che va per il mondo come un tartaruga portando il suo pezzo di terra sempre con sé sulle spalle. Scritto da pennapiuma |
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