SerendipitàIl giro del mondo in ottant'anni |
|
|
Tracce Etellenie in Abitudini utente anonimo in Abitudini utente anonimo in Vite da vaso Etellenie in Vite da vaso Laanan in Vite da vaso utente anonimo in Vite da vaso svariabile in Vite da vaso noriluna in Vite da vaso utente anonimo in Vite da vaso utente anonimo in Vite da vaso Crocicchi ...alle ragazze dalle labbra rosa agrodolce §Vola solo chi osa farlo§ battitozero DIS ORDINI Il giorno dei perdenti a quanto pare c'è! io ballo da sola La Line(a) Curva piccolesfumature Attacca bottone Cammino oggi aprile 2008 marzo 2008 novembre 2007 agosto 2007 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 dicembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 giugno 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry
Visitato *loading* volte |
lunedì, 13 dicembre 2004 Mentre lo facevamo non ci credevo nemmeno io.
Premessa Di ritorno dalla seconda sessione intensiva alla fiera dell'artigianato a Milano mia madre venendomi incontro ha esordito dicendo: "non puoi nemmeno immaginare cosa non ho preso, ti ho preso anche un tè blu..." "Tuareg?" Assolutamente impermeabile a qualsiasi ironia mia madre ha proceduto a passo di marcia verso casa in mezzo a cani festanti, sbracciandosi e ripetendo come un mantra o forse un monito: "non puoi nemmeno immaginare..." Mi astengo da qualsiasi commento riguardo la scelta dei tè, però mi ha preso delle pietre dure spettacolari. Questo solo per inquadrare l'ebbro clima della serata. Pre-premessa Arturino ringhia, ma solo quando si cerca di spostarlo dal divano della stanzetta di mia madre alla cuccia della cucina passando per il giardino per fare i bisogni prima di andare a nanna. Per prima ne ha dato testimonianza mia madre, ovviamente non creduta, poi ho sperimentato di persona quando a casa da solo mi è toccato mettere a nanna i pargoli per più notti di fila. Una sera ho preso a tradimento il mastinetto totalmente impastato di sonno gridando: "A NANNA!", si è svegliato di soprassalto inferocito abbagliando e ringhiando ma ero già pronto a tacciarlo con un: "COOOSAAA!?" accusatorio. Mi ha guardato male facendo però silenzio. "E SI FA ANCHE LA PIPI'!" "grrr..." "COOOSAAA!?", con tanto di dito indice ammonitore levato. "mpuff" "NANNA!" "g.." "Non ti azzardare sai...", occhiataccia. Il mastinetto offeso gira la testa dall'altra parte. "E PIPI'!" "g..fff" "COOOSAAA!?" Siamo andati avanti un quarto d'ora buono, io a cercar di trattenere le risate facendo la faccia cattiva e Arturino impermalito per davvero. Da quella sera si è dato per assodato che il mastinetto è recalcitrante ad andare a nanna, si costerna, s'indigna, s'impegna, poi getta la spugna con gran dignità, con tempi drammatici però. Un paio di sere fa mia madre esasperata perché non si muoveva l'ha sollevato usando il telo di compertura del divano e l'ha posato a terra come un fagotto. Non lo sapevamo ancora ma era il primo passo verso... Il misfatto Ieri sera... Due lembi mia madre e due lembi io abbiamo infagottato il mastinetto e l'abbiamo sollevato di peso dal divano, Arturino ha serrato gli occhi incredulo, è un brutto sogno, è solo un brutto sogno, poi passa tutto... Non solo non è passato, è continuato fluttuando e ondeggiando, il mastinetto è finito infagottato come un tortellino, presa coscienza della gravità della situazione Arturino ha iniziato a divincolarsi finendo ancora di più per somigliare a una via di mezzo tra un raviolo abnorme e una caramella gigante. L'involto è stato posato infine fuori casa sul portico d'ingresso, districandosi indignato come prima cosa si è girato dando a me e mia madre la schiena, ci ha giusto degnato in uno sguardo in tralice per controllare dove fossimo, mia madre era rientrata in casa in tutt'altre faccende affaccendata e io mi stavo dirigendo verso il prato per controllare che Karma e poi lui facessero il loro dovere prima della nanna, a quel punto è scattato, lanciandosi con la velocità di un levriero verso la porta finestra della cucina. L'ho dovuto riportare a peso morto sul prato mentre sbuffava. E' rientrato in casa correndo e guardandoci ancora storto. Scritto da pennapiuma |
11:03 | commenti (11)
venerdì, 10 dicembre 2004 Il mastinetto bara.
Siamo arrivati a tre corse per ogni giretto, due sul rettilineo di una cinquantina di metri che porta dal piazzale davanti della vecchia ditta di mio padre a quello dietro, una corsa all'andata e una al ritorno, e l'ultima all'interno della vecchia officina. Arturino bara nelle corse sul rettilineo, mi lancia un'occhiata di traverso per vedere come sono posizionato e inizia a correre sin dalla curva guadagnando velocità, punto nell'orgoglio scatto anch'io, lo incito sinché non riesco a superarlo e poi inizio a motteggiarlo. In realtà il vero problema non è che il quattro zampe motrici parte prima, il vero problema è che ora riesco a raggiungerlo solo alla fine del rettilineo, prima lo bruciavo subito. Il mastinetto da corsa mento in alto e quattro zampe rullanti mi da filo da torcere, sto seriamente pensando di allenarmi a parte... Rientrati in casa ho dovuto imboccare il mastinetto inappetente. La sua pappa è attualmente composta da: crocchette iperproteiche per cuccioli di taglia grande (cuccioli aspiranti a una precoce obesità) di due tipi, una di una marca particolarmente buona e l'altra della stessa marca delle crocchette per adulti che mangiava prima, per non fargli sentire troppo il cambiamento di dieta, crocchettone per adulti che continua a mangiare anche ora ma in quantità minore, carne trita a piacere, talvolta per invogliarlo persino carne in scatola per gatti e una spruzzata di grana grattuggiato. Ovviamente Arturino predilige le crocchette grandi per adulti meno sostanziose di quelle piccole per cuccioli, necessarie visto appunto che mangia poco e prende parecchie medicine. Il Bimbo non mangia niente senza annusarlo anche se viene sempre dalla stessa ciotola e somiglia in maniera impressionante a quello che ha appena magiato. Su due crocchette piccole che cerco di fargli mangiare una la sputa, a volte centra persino la sua ciotola in acciaio. Le crocchettone le divora, però le crocchettone sono contate, giusto per dargli l'illusione di mangiare la stessa pappa di Karma, illusione a cui non crede nessuno dei due visto che Arturino punta decisamente la pappa di Karma e Karma sbafa prima la sua ciotola e poi inizia a fare la posta a quella di Arturo. Non c'è stato verso d'arrivare oltre la metà ciotola, giunto a quell'immaginaria linea di confine il mastinetto ha girato di lato il mento volitivo e si è rifiutato categoricamente anche solo di annusare le due povere crocchette per cuccioli che tentavo invano per l'ennesima volta di fargli mangiare.
Poi riposino, Karma quando ha capito che non se ne parlava almeno per un po' di giocare si è accocolata, appisolandosi, Arturino ha iniziato a ciondolare il capoccione sbuffando. Scritto da pennapiuma |
11:08 | commenti (7)
|