Serendipità

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Il Piccolo Principe
di Antoine de Saint-Exupéry





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martedì, 30 dicembre 2003
 
C'è qualcosa di buono in ogni giornata.
Sto ancora rovistando in questa.




Forse dovrei fare la raccolta differenziata, anzi no, ripensandoci mi tengo questa giornata così com'è, perché c'è stato qualcosa di speciale anche oggi.
Fa una certa impressione vedere due uomini, uno di trent'anni e uno di sessanta, girarsi intorno con un misto d'imbarazzo e goffaggine cercando un modo qualsiasi per dimostrarsi affetto e premura, fa specie soprattutto quando i due uomini in questione siamo io e mio padre. Io e mio padre siamo quanto di più simile si possa trovare quanto a carattere e quanto di più diverso si possa scovare come modo di pensare ed agire.
Tutte le volte che voglio gettare la spugna e mandarlo definitivamente a quel paese mi dimostra in maniera inequivocabile che è una brava persona. Voleva regalarmi un computer portatile, l'occasione è poi sfumata ma ho molto apprezzato il gesto e soprattutto il pensiero.
Natale è passato, è vero, ma né mio padre né io siamo molto portati a ricordare e tanto meno rispettare le ricorrenze, siamo tra i pochi a dimenticarci persino quando compiamo gli anni, tra l'altro nello stesso mese: febbraio.
Credo proprio che domani lo saluterò prima che parta per il Senegal per andare a pescare.

Scritto da pennapiuma | 00:44 | commenti (16)


sabato, 27 dicembre 2003
 


Sono un guerriero dall'armatura ammaccata e tutt'altro che lucente, le armi logore ma ancora scrupolosamente affilate, un soldato sbandato di un esercito ormai dimenticato da tempo immemore, con insegne sbiadite, effigi senza più significato, il passo costante e lento del buon camminatore, lo sguardo sempre avanti in cerca di una battaglia che forse mai verrà ma a cui non rinuncerei per nulla al mondo.

Sono di umore vagamente epico oggidì.

Scritto da pennapiuma | 11:32 | commenti (16)


venerdì, 26 dicembre 2003
 
Il miglior bigliettino di Natale che ho ricevuto è venuto da mia zia:
Fa giudizi tira so' ul co' e lasa giù i visi capì
Fa giudizio, tira su la testa e lascia giù i vizi, capito?

Scritto da pennapiuma | 10:55 | commenti (6)


mercoledì, 24 dicembre 2003
 


Il micione di generose proporzioni si è trasformato in leone, la gatta caccia e il Re della savana mangia.
Un uccellino in meno in giardino, è la dura legge della giungla, che vale però anche per lui, infatti visto che ha già mangiato le crocchette se le può sognare.

Scritto da pennapiuma | 11:11 | commenti (11)


martedì, 23 dicembre 2003
 
Ultima super pizza dell'anno.
“Una corsara con salame piccante.”
La mia testa si gira di scatto verso mio cugino che mi restituisce un sorriso angelico da bambino colto con le mani nella marmellata.

Una corsara è una pizza con cipolle e tonno, l'aggiunta del salame piccante era un tocco personale del sangue del mio sangue accanto a me.
A un osservatore distratto sarebbe sembrato che durante la cena a tratti mi fermassi col boccone a mezz'aria, quasi per un ripensamento, le palpebre si abbassavano appena, ondeggiavo dolcemente e poi riprendevo con un certo sforzo iniziale a mangiare tranquillamente, in realtà erano gli effluvi della pizza di mio cugino che mi stordivano.
Sto lenendo le pene del mio stomaco con un'abbondante innaffiata di tè verde, mi pento e mi dolgo dei miei peccati di gola, sino alla prossima occasione utile.

Ieri sera ho visto “Master & Commander sfida ai confini del mare”, un bel film d'avventura ambientato su una nave inglese nell'Ottocento, Russel Crowe diventa sempre più bravo come attore, se non soffrite il mal di mare o di claustrofobia ve lo consiglio, sì, nell'Ottocento erano anche più sporchi.
Se volete andare al cinema e avete pargoli al seguito vi consiglio “Alla ricerca di Nemo”, decisamente un bel film d'animazione, merita.


Scritto da pennapiuma | 10:36 | commenti (7)


domenica, 21 dicembre 2003
 


Non basta mettersi in dubbio.
Non basta mettersi in atto.
Il solo mettersi in dubbio inaridisce.
Il solo mettersi in atto disperde.
Servono entrambe le cose.
Mettersi in dubbio serve a non adagiarsi, pungola la mente, spingendo lo sguardo sempre più in là.
Mettersi in atto serve a dare forma tangibile a ciò a cui abbiamo dato vita dentro di noi, è un aeroplano di carta che saggia il cielo.
Il mettersi in dubbio porta a cercare, il mettersi in atto a sperimentare, provare e riprovare, affinare vieppiù.
Un colpo d'ispirazione e tanto artigianato.
Mettersi in dubbio, mettersi in atto, mettersi a vivere.

Cerco a tentoni la strada di casa e non sono sicuro nemmeno d'avere in tasca le chiavi.
E' ufficialmente iniziata un'altra delle mie fasi mistico-depressive.


Scritto da pennapiuma | 20:36 | commenti (9)


mercoledì, 17 dicembre 2003
 
Quattro ore di allenamento, due ore al ristorante giapponese.
Quattro portate, due bottiglie di birra.
Quattro chiacchiere, due bottiglie di sakè.
Equo e solidale.




Scritto da pennapiuma | 23:49 | commenti (6)


martedì, 16 dicembre 2003
 
Riunione di famiglia in pizzeria.
Davanti a una generosa super pizza, il doppio in grandezza ed opulenza di una canonica pizza, mia cugina elogiava il suo maialino nano vietnamita, il suo animale domestico da compagnia, mio cugino mostrava sincera preoccupazione per le cene di natale, l'addio al celibato e il conseguente matrimonio di un amico e altre prove gastronomico-etiliche che l'aspettavano ancora prima della fine del periodo natalizio e io mi bullavo delle mie prodezze di gola, una per tutte: di ritorno dagli allenamenti venerdì scorso ho cenato con un piattone di pasta ingentilendo poi il resto della nottata sbafandomi mezzo chilo di tiramisù.
Una giovane e graziosa donna in carriera, un eterno scapolone e un eterno confuso vagamente irresponsabile a confronto.
Mia cugina oggi parte per Zanzibar.
Mio cugino partirà a breve per la Spagna.
Io sono partito alla nascita e non sono ancora tornato.


Scritto da pennapiuma | 10:37 | commenti (7)


lunedì, 15 dicembre 2003
 


Un accorato miagolio mi ha fatto passare lo sguardo intorno, non trovando niente ho proseguito scrollando le spalle. Tornando nello stesso punto un altro miao sommesso mi ha fatto fermare nuovamente, con un po' più d'attenzione ho scoperto il gatto sul cornicione del tetto che mi salutava, o forse sperava in una aiuto per scendere, nell'imbarazzo della scelta io l'ho salutato.
Siamo troppo abituati ad ancorare a terra lo sguardo e l'interesse, tanto da dimenticarci che c'è anche il cielo, ogni tanto bisognerebbe levare gli occhi in alto, a costo d'inciampare.


Scritto da pennapiuma | 16:24 | commenti (9)
 
Vento.
Vento che scuote gli alberi.
Vento che spazza le foglie.
Vento che netta il cielo.
Vento che gonfia il petto e scompiglia le idee.
Mi è sempre piaciuto il vento, chissà se io piaccio a lui.


Scritto da pennapiuma | 11:16 | commenti (2)


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