Serendipità

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Il Piccolo Principe
di Antoine de Saint-Exupéry





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venerdì, 31 ottobre 2003
 


Appena ho messo piede in cucina mi ha accolto un coro di miagolii tra il disperato-lamentoso e l'offeso, l'esecuzione canora veniva da cinque gatti, quattro di casa e un ospite scroccone ormai abituale, tutti e cinque avevano superato ampiamente il solito orario per mangiare e volevano farmelo inequivocabilmente sapere. Il più ardito si è attaccato con le unghie alla rete di protezione messa davanti alla porta finestra della cucina che da sul portico, posta per non far scattare l'allarme quando è inserito, e si è messo a strattonarla, sembrava un ultrà allo stadio, non mi ha fatto una bella impressione, ho meditato se chiamare la polizia.
Ho ripiegato invece sull'uscire ciotole alla mano, mi hanno prontamente immobilizzato da tutti i lati, con un abile gioco d'equilibrismo ho posizionato le cinque ciotole e mi sono ritirato in buon ordine in cucina.
L'ospite scroccone si è sbafato mezza scatola di carne, i quattro gatti di casa hanno spiluccato le crocchette quasi per farmi un favore e poi si sono dati. Uno su cinque ha accennato a fare delle fusa, a pasto concluso ovviamente.
Inizio a convincermi che sono ancora più abitudinari di me, non è che hanno davvero fame, è l'idea che che la pappa non sia pronta immediatamente quando avvertono un certo languorino che li irrita profondamente.

Piove fitto, mi aspettano pansotti alle erbe per pranzo, poi nel pomeriggio due ore di allenamento e per concludere in bellezza una cena giapponese, vista in questa prospettiva la giornata non è male.
Buongiorno a tutti, un buongiorno bagnato e forse fortunato.


Scritto da pennapiuma | 10:18 | commenti (13)


giovedì, 30 ottobre 2003
 
I villeggianti sono partiti verso le otto.
Un'ora prima della partenza hanno iniziato a dare pieno sfogo al panico dell'ultimo minuto, sono arrivati al momento fatidico ormai stremati.
Ho fissato perplesso l'enorme jeep grigio metallizzato su cui stavano per partire, nel solo bagagliaio sarebbe stata comodamente un'utilitaria come auto di scorta.
Più o meno la stessa dose di perplessità mi ha rivolto l'amica di mia madre trovandomi in cucina in pigiama di seta e capigliatura post atomica, le ho rivolto il mio miglior sorriso, il sapere di rimanere solo per giorni mi ha ottimamente disposto, persino di mattina.

Mio cugino mi ha già rifilato un pacco, l'avevo invitato insieme a un amico al ristorante giapponese per venerdì sera e lui ha cortesemente declinato perché venerdì è la serata di Halloween, pagano miscredente modaiolo e festaiolo, ovviamente si può scordare che lo inviti di nuovo, è in forse anche l'invito per la grigliata di carne, voglio vedere deperire lui e le sue manie americane.
Il sole illumina quella che ha tutta l'aria di poter essere una bella giornata, buongiorno.


Scritto da pennapiuma | 10:37 | commenti (4)


mercoledì, 29 ottobre 2003
 
Questa sera sono rientrato dall'allenamento e ho trovato la casa a soqquadro.
Non sono stati dei ladri, i miei genitori partono e hanno pensato bene di sparpagliare effetti personali ovunque. Vanno per una settimana alle terme, ma sembra che si debbano imbarcare per una traversata atlantica in piroscafo.



Ovviamente li ho subito omaggiati dall'appellativo di profughi, in certi casi è doveroso infierire. Non oso immaginare domani mattina il baccano e l'agitazione che regneranno, io sono decisamente più composto sia nei preparativi che nella partenza, ma io sono io.
Mi sono rifugiato e barricato nella mia camera sotto il fuoco di fila delle ultime raccomandazioni. Da domani fino a martedì sarò da solo con quattro gatti da accudire, non vorrei essere nei panni dei gatti.
Sono indeciso su come mettere a frutto questi giorni di libertà, qualcosa mi verrà in mente o capiterà, per ora incombe la partenza dei villeggianti.


Scritto da pennapiuma | 23:23 | commenti (2)


martedì, 28 ottobre 2003
 
I miei occhi sono tornati a splendere.
Qualche tempo fa mi aveva talmente sgomentato il ritrovarmi a fissare degli occhi da preda braccata che avevo preso ad evitare di soffermarmi ad osservarli.
Non passo molto tempo davanti allo specchio, lo stretto necessario, mi capita però a volte di indugiare sul mio volto e in particolare sugli occhi, oggi il mio viso sembrava più giovane e avevo occhi lucenti di presente e un sorriso appena accennato di futuro.
E' stato bello vedere me stesso con rinnovato stupore, incontrare uno sguardo sereno.
Mi sono concesso il lusso di essere ottimista, anche se in pratica oggi non ne è andata dritta una, in fin dei conti sono io a decidere se le cose vanno bene o male e io oggi ho deliberato che vanno bene e me ne beo.


Scritto da pennapiuma | 21:35 | commenti (13)


lunedì, 27 ottobre 2003
 
Un passo alla volta cerco un equilibrio in divenire.
E' strano rimettersi in moto dopo tanto tempo, gesti impacciati imbrigliano l'impazienza di tendere subito l'arco della vita.


Scritto da pennapiuma | 23:24 | commenti (5)


sabato, 25 ottobre 2003
 


Una risata ci salverà.


Scritto da pennapiuma | 21:43 | commenti (10)


venerdì, 24 ottobre 2003
 
Ho due chili in meno, due maglioni e un paio di pantaloni in più, un mal di testa in sordina e una vita da ricostruire mattoncino per mattoncino, come coi lego, sfortunatamente sono sprovvisto delle apposite istruzioni.
L'importante è non restare con le mani in mano, al resto c'è rimedio.


Scritto da pennapiuma | 22:48 | commenti (6)


giovedì, 23 ottobre 2003
 
Ieri per tutta la giornata c'è stata un'interruzione di corrente, nella mia testa, l'eco è una presenza sorda appena avvertibile anche oggi.
Penso troppo, la mia diagnosi e quella del amico quando l'ha saputo hanno pienamente concordato.
Ho stretto i denti e ho tirato fino a sera, sono giunto alla conclusione che avere un omino che piccona il centro della fronte dall'interno è peggio che avere l'influenza, ho preso atto che sto grattando il fondo del barile.
Basta notti in bianco, basta chilometri a girare in tondo, basta pensieri che montano e s'avvitano come una tromba d'aria, è ora del colpo di reni per tornare in alto, possibilmente a galla.
Non sono particolarmente perspicace, cambio rotta solo quando mi accorgo che mi sto davvero facendo del male.
Piove e tira vento, potrei essere anche meteoropatico, in genere non mi faccio mancare niente. La pioggia scende obliqua come i miei pensieri, forse entrambi cercano un impatto un po' più morbido.
Buongiorno.


Scritto da pennapiuma | 10:28 | commenti (12)


martedì, 21 ottobre 2003
 
Mentre la notte fa ancora sentire il suo peso di inquietudini guardo con occhi scettici il nuovo giorno. Il sole illumina le nubi, senza riuscire a raggiungere la terra.
Quando ho aperto la finestra l'aria era immota, c'era un silenzio irreale, quel genere di silenzio che di solito c'è dopo una forte nevicata, ovattato e un po' greve, niente uccellini che cinguettavano, niente vicini che prendevano a martellate oggetti metallici assortiti.
Non piove, non c'è il sole, non è proprio nuvolo, è un giorno in bilico, come me oggi.
E' un giorno da capire.


Scritto da pennapiuma | 09:58 | commenti (9)


lunedì, 20 ottobre 2003
 
Giorno bigio, ad occhi ostinatamente chiusi.
Pioggia fine, che impregna la terra e fa sgocciolare tremanti foglie.
Lacrime lievi, di contenuto e rassegnato dolore, che intridono i sogni al risveglio.

Ho messo un cucchiaino abbondante di miele nel caffè, mai giocare al risparmio contro l'uggia.
Buongiorno.


Scritto da pennapiuma | 11:35 | commenti (17)


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